La definizione

Vengono definiti gruppi di acquisto solidali per distinguerli dai tradizionali gruppi di acquisto che, nella maggior parte dei casi, non presentano connotazioni etiche e sono solo uno strumento di vero risparmio economico.

L’aspetto etico e solidale che caratterizza tali gruppi li identifica come massima espressione del consumo critico e della piena applicazione dei sui principi. Essere un GAS (gruppi di acquisto solidali) perciò non vuole dire soltanto risparmiare acquistando grandi volumi di prodotti direttamente dai produttori, ma soprattutto chiedersi che cosa c’è dietro ad ogni determinato bene di consumo che acquistiamo per soddisfare i nostri bisogni: se chi lo ha prodotto ha rispettato le risorse naturali e le persone che lo hanno trasformato, quanto del costo finale serve a pagare il lavoro e quanto invece la pubblicità e la distribuzione, qual è l’impatto sull’ambiente in termini di inquinamento, imballaggio e trasporto, fino ad arrivare a mettere in discussione gli attuali modelli di consumo.

Motivazioni alla base dei Gruppi di acquisto solidali

I gruppi di acquisto solidali utilizzano la solidarietà come criterio-guida nelle scelte di consumo quotidiane, cercando di realizzare una concezione più umana dell’economia, più vicina alle esigenze dell’uomo e dell’ambiente, formulando un’etica del consumare in modo critico che unisce le persone invece di dividerle, che mette in comune tempo e risorse invece di tenerli separati, che porta alla condivisione invece di rinchiudere ciascuno in un proprio mondo.

I GAS nascono dall’esigenza di cercare un’alternativa ad un modo di consumare poco attento, basato non tanto sui bisogni reali dei consumatori quanto piuttosto sulle esigenze dettate loro dalle sempre più forti campagne di marketing; l’obiettivo, che va ben oltre i GAS, è quello di poter in futuro fare a meno di questo strumento, quando vi saranno le condizioni per creare un mercato diverso.

Le motivazioni che portano alla costituzione di Gruppi di acquisto solidali possono essere.

I gruppi di acquisto molteplici e tendenzialmente divergono da gruppo a gruppo.

Il Documento base dei Gas, redatto nel luglio 1999 dalla Rete Gas, individua cinque filoni di pensiero comuni a tutti i gruppi di acquisto.

Gruppi di acquisto solidaliA) Sviluppare e mettere in pratica il consumo critico

Acquistare e consumare prodotti etici e biologici vuol dire rispettare l’uomo e l’ambiente in cui esso vive, migliorare la salute, riscoprire gusti ormai persi e adottare produzioni sostenibili.

I Gruppi di acquisto solidale (anche detto GAS) tendono a scegliere prodotti locali, con il preciso intento di ridurre l’inquinamento derivante da un sempre più intenso traffico per il trasporto delle merci che, in un’epoca di globalizzazione, vengono prodotte in impianti produttivi dislocati nei paesi in cui la manodopera e le materie prime risultano essere più a basso costo.

La riscoperta delle produzioni locali si affianca ad un progressivo riavvicinarsi dei consumi ai ritmi della natura, spostando l’attenzione su prodotti di stagione, coltivati naturalmente e privi di conservanti. L’interesse dei consumatori si sposta quindi progressivamente dalle grandi multinazionali che hanno dominato il mercato negli ultimi anni, verso piccoli produttori che utilizzano produzioni sostenibili e rispettose dell’uomo e dell’ambiente.

Questo nuovo modo di consumare permette non solo di migliorare la salute del consumatore ma conduce ad un vera e propria riscoperta della cultura e delle tradizioni locali.

Gruppi di acquisto solidaliB) Sviluppare e creare solidarietà e consapevolezza

La solidarietà nasce all’interno del gruppo tra i membri che lo compongono, si espande all’esterno coinvolgendo nuovi consumatori e i piccoli produttori locali, fino a giungere ad un più ampio concetto di rispetto dell’ambiente in cui viviamo.

La solidarietà verso i piccoli produttori è volta alla loro difesa dalle sempre più soffocanti politiche di mercato adottate dalle multinazionali, dai grandi produttori e dalla moderna distribuzione. A questi fattori va ad aggiungersi la crescente integrazione commerciale a livello mondiale che porterà sempre più sui nostri mercati i prodotti agricoli dei paesi più poveri, caratterizzati da prezzi contenuti grazie all’utilizzo di mano d’opera a basso costo ed alle produzioni sempre più meccanizzate.

Solo un’agricoltura biologica e di qualità potrà reggere questa sfida.

I gruppi di acquisto

Gruppi di acquisto solidaliC) Socializzare

Essere membro di un Gas vuol dire condividere una filosofia di vita comune, avere uno scambio di idee con gli altri membri del gruppo ed adoperarsi attivamente per raggiungere gli obiettivi comuni.

Negli ultimi anni si sono create diverse reti di gas che hanno permesso di ampliare il concetto di socializzazione, arrivando ad un vero e proprio scambio di esperienze ed idee tra i diversi gruppi a livello nazionale. Socializzare vuol anche dire diffondere le idee condivise dal gruppo a soggetti estranei al gruppo stesso, siano essi consumatori che si vogliono avvicinare a questa nuova realtà o produttori che producono per il gruppo.

Il rapporto che intercorre tra i membri del gruppo ed il produttore è il fulcro del pensiero ideologico su cui si fonda la realtà dei gruppi d’acquisto; i membri del gruppo devono dare piena fiducia al produttore, condividendo a pieno la sua filosofia di produzione.

Gruppi di acquisto solidaliD) L’unione fa la forza

Unirsi in gruppo per effettuare degli acquisti collettivi vuol dire poter operare direttamente con i produttori, senza avvalersi dell’intermediazione della grande distribuzione, realizzando in tal modo un vantaggio diretto sia per il produttore, che troppo spesso viene soffocato dal sempre maggiore peso degli intermediari, sia per i consumatori che riescono ad ottenere prodotti a prezzi molto più bassi.

Trattandosi inoltre di prodotti biologici, con scarso mercato ed una bassissima capacità distributiva, sono spesso considerati prodotti di nicchia e vengono distribuiti in esercizi specializzati a prezzi piuttosto elevati. Il fattore risparmio, tuttavia, non è l’elemento principale che caratterizza il Gas; spesso per i gruppi d’acquisto è fondamentale riuscire a far sopravvivere il piccolo produttore grazie ai propri acquisti, dando così vita ad un’economia che altrimenti rischia di essere soffocata dalla grande distribuzione.

Gruppi di acquisto solidaliE) Corretta definizione dei costi

L’obiettivo finale del gas è sì quello di ottenere prodotti ad un prezzo basso, ma ad un prezzo che sia anche equo e che nella sua definizione prenda in considerazione tutti i costi legati alla produzione e distribuzione del prodotto stesso, sia diretti che indiretti, sia individuali che sociali.

I gruppi d’acquisto

Acquistare delle mele trattate vuol dire pagare un costo di salute sia individuale, sia della comunità che dell’ambiente. Nella definizione dei prezzi di vendita la tradizionale distribuzione è portata a considerare i soli costi diretti (salute individuale), facendo ricadere i costi indiretti (salute della comunità e dell’ambiente) sull’intera collettività, senza imputarli direttamente al consumatore.

(Tratto dall’ebook gruppi di acquisto – Enti non commerciali – Vincenzo D’andò – Sistemi editoriali Se, 2006 – Associazioni e fondazioni – Mario Civetta, Arturo Florimo – Giuffrè Editore, 2002 – Gruppi d’acquisto – Marino Perotta – Edizioni Lavoro, 2005 – Documento base dei Gas – Retegas – 1999 )


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