Aspetti contabili dei gruppi di acquisto

le associazioni no profit negli ultimi anni sono state oggetto di un crescente interesse da parte del sistema politico, in ragione del ruolo strategico da loro assunto grazie al sempre maggiore incremento della ricchezza e del tempo libero a disposizione dei consumatori.

Il crescente ruolo che il terzo settore ha così acquisito all’interno dell’economia nazionale e della società contemporanea ha reso fondamentale garantire la piena trasparenza dell’attività in esso svolta al fine di consentire il perseguimento degli obiettivi socio-istituzionali che gli enti senza scopo di lucro si prefiggono di raggiungere, ponendo un freno al diffondersi di attività di carattere puramente commerciale mascherate da attività sociali.

Il principale strumento idoneo a garantire un’efficace comunicazione esterna circa l’operato degli enti e gli obiettivi da questi raggiunti è rappresentato dal bilancio e dai suoi allegati. In materia di bilancio e di rendicontazione degli Aspetti contabili dei gruppi di acquisto inerenti all’attività svolta, il Codice Civile prevede un obbligo generico per le Associazioni senza scopo di lucro.

Da un lato, l’articolo 18 del Codice Civile, rifacendosi alle regole generali del mandato, prevede un obbligo di rendicontazione del proprio operato da parte degli amministratori; dall’altro lato viene stabilito l’obbligo da parte dell’assemblea di approvare il bilancio al termine di ogni esercizio. A parte questi dettami legislativi non vi sono regole predeterminate ed occorre rifarsi alle tecniche contabili generali.

Anche l’Amministrazione finanziaria si è espressa a favore di una contabilità precisa e trasparente, in grado di dimostrare l’assenza del fine di lucro e di ogni forma di distribuzione indiretta di utili tra gli associati. Questa esigenza è diventata ancor più sentita negli ultimi anni durante i quali le associazioni operanti nel terzo settore sono state oggetto di sempre più approfonditi controlli da parte dell’amministrazione finanziaria.

Al di là di ogni implicazione di carattere fiscale, che vede gli Aspetti contabili dei gruppi di acquisto quale strumento idoneo a smascherare l’eventuale natura commerciale dell’attività esercitata, l’obiettivo principale che tale strumento si prefigge di raggiungere è la rappresentazione del risultato economico di periodo, positivo o negativo che sia, illustrando, attraverso il confronto tra costi e ricavi, l’andamento della gestione economica dell’ente.

Aspetti contabili dei gruppi di acquistoIl rendiconto economico d’esercizio

Il rendiconto d’esercizio svolge un’importantissima funzione comunicativa, informando i soci ed i terzi sull’andamento dell’attività istituzionale dell’ente e sulla buona o cattiva gestione dello stesso.

Nella prassi contabile il modello di rendicontazione generalmente adottato prevede un prospetto a sezioni contrapposte, tecnicamente denominate “dare” e “avere”, contenenti le entrate ed i costi di periodo, entrambi rilevati sulla base della loro competenza temporale. La differenza tra le entrate conseguite ed i costi sostenuti nell’anno evidenzia il risultato della gestione di periodo. Nella colonna di sinistra, denominata “dare”, si rilevano tutti i costi sostenuti dall’ente, sia di tipo gestionale, quali telefono, luce, affitto, sia di tipo operativo, relativi principalmente all’acquisto

I gruppi d’acquisto delle merci per la rivendita agli associati.

Aspetti contabili dei gruppi di acquisto: Documentazione contabile

Ogni costo relativo all’associazione deve essere comprovato da specifica fattura intestata all’associazione, preferibilmente riportante il codice fiscale dell’associazione stessa.

Nel caso in cui si operi con piccoli produttori agricoli, non tenuti in molti casi all’emissione della fattura o di altro documento fiscale, è comunque preferibile farsi rilasciare un’eventuale distinta di consegna o D.D.T. riportante le quantità, la descrizione dei prodotti ed il prezzo di cessione dei medesimi.

In relazione alle entrate dell’Associazione derivanti dallo svolgimento dell’attività istituzionale dell’ente, quali quote associative o corrispettivi per la rivendita dei prodotti, la normativa fiscale non impone alcun obbligo di certificazione e tanto meno di emissione della fattura, in quanto l’ente non è titolare di partita iva.

Tuttavia la prassi contabile vuole che ogni entrata di denaro sia certificata da parte dell’Associazione attraverso il rilascio di una ricevuta intestata al socio. Con specifico riferimento alle ricevute emesse agli associati in relazione alla rivendita dei prodotti ordinati si consiglia di riportare sulla medesima un’analitica descrizione dei prodotti consegnati ed i relativi prezzi di vendita.

Questo permetterà in caso di controllo da parte dell’amministrazione finanziaria di rilevare l’assenza di ricarico nella vendita dei prodotti. La regolare emissione delle ricevute, quali documento base della contabilità dell’ente, risulta indispensabile al fine della stesura del rendiconto di gestione; le ricevute emesse devono essere datate, numerate progressivamente e conservate in ordine cronologico.

Aspetti contabili dei gruppi di acquisto : Rendiconto finanziario

Oltre alla raccolta e conservazione delle fatture e delle ricevute, alla loro registrazione ed alla stesura del rendiconto, risulta fondamentale la tenuta del libro cassa e del libro banca. Si tratta di libri contabili in cui vengono rilevate, in ordine cronologico, tutte le entrate e le uscite rispettivamente della cassa e della banca.

Mentre il rendiconto di periodo assolve la funzione di analizzare il risultato economico della gestione, evidenziando attraverso la contrapposizione di costi e ricavi un eventuale avanzo o disavanzo di gestione, i libri di cassa e banca danno una visione finanziaria della gestione attraverso un’analisi dei flussi di denaro in entrata ed in uscita, evidenziando eventuali squilibri di natura finanziaria.

Questo aspetto è estremamente importante e delicato nella vita degli enti senza scopo di lucro. Ribadiamo infatti che l’ente è sprovvisto di personalità giuridica ed autonomia patrimoniale e, pertanto, chi opera in nome e per conto dello stesso ne è responsabile personalmente.

Il verificarsi quindi di uno squilibrio di natura finanziaria derivante da insufficienti entrate di denaro nelle casse dell’Ente rispetto alle uscite che lo stesso deve sostenere, a causa per esempio di soci morosi, potrebbe comportare la richiesta di pagamento del debito da parte del fornitore direttamente all’associato che ha operato in nome e per conto dell’associazione.

In presenza di sola attività di carattere istituzionale il Gruppo di acquisto non deve adempiere ad alcun altro obbligo di natura contabile oltre a quelli sopra esposti. Tralasciamo in questa sede l’analisi degli aspetti contabili dei gruppi di acquisto che affiancano all’ordinaria attività istituzionale anche un’attività di natura commerciale, in quanto strettamente dipendenti dal regime fiscale adottato.


Altro Risparmio

Benvenuto/a in Altro Risparmio - Global Social Shopping mi chiamo Salvatore De Fazio... Questa Opportunità è nata per migliorare la qualità della vita di tutti i suoi membri: prima di tutto ottenendo un decisivo risparmio sulla spesa quotidiana, le bollette e ogni genere di acquisto. Formando un vasto insieme di persone motivate e informate trasformiamo il semplice gesto dell'acquisto in una scelta di evoluzione personale e collettiva.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.